Cheesecake · ricette dolci

Restart!

È passato un anno. Era esattamente il 23 febbraio 2020. Ricordo quella giornata come fosse ieri.

È stata l’ultima partita disputata sul taraflex rosa della scorsa stagione: la vittoria al Geopalace di Olbia, altri tre punti per la corsa ai playoffs della pool promozione, gli abbracci nella foto di rito, il terzo tempo allestito a bordo campo per festeggiare con prodotti tipici sardi perché, come ci spiegavano loro, eravamo avversari sul campo ma un’unica famiglia del volley!

Il caso di Codogno era stato pubblicato dalla stampa il 21 febbraio, in quel viaggio in aereo da Bologna a Olbia il primo caso covid19 ci sembrava così lontano e possibilmente circoscritto al comune, eravamo ancora ignare che la pandemia potesse fermarci. Dopo la partita, l’allarmismo a livello nazionale scatenò panico in tutte noi: credevamo di non poter rientrare a Ravenna perché la Sardegna voleva bloccare gli spostamenti e isolarsi, di non poter fare la spesa perché i supermercati svuotati nel weekend non si sarebbero riforniti in tempo, tutti i nostri progetti smantellati in un giorno. Non sapevamo cosa ci aspettava.

Sono cambiate molte cose da quella giornata, ma che dico, una miriade… un milione di cose! Fermandomi a pensare e rivivendo questi ricordi mi sembrano un’altra vita, ma com’è cambiato il mondo? Il mondo sportivo? Noi?

Ci siamo abituati alle nostre routine: dalla sanificazione alla mascherina perenne, dai tamponi settimanali ai saluti con il gomito, ma cavolo, quanto mi manca tutto quello che c’era prima. Un mondo lontano adesso. Il pubblico, le strette di mano alle avversarie, i saluti a fine gara, gli abbracci ad amiche lontane, le cene con i tifosi migliori da desiderare: la famiglia e le compagne!

Finalmente dopo un lungo mese di pausa torniamo a giocare: una pool salvezza che ci sta stretta e ci vede seconde in classifica con 25 punti. La squadra non si è tirata indietro, siamo atlete agoniste, vogliamo la competizione e non vediamo l’ora di andare a giocarci la nostra chance di entrare nei playoff. Nessuno ci ha detto che sia facile, anzi non lo sarà, ne siamo consapevoli. Ma giocheremo ogni partita come fosse l’ultima, solo i risultati e la crescita ci porteranno avanti, passo dopo passo, verso l’obbiettivo.

Staccare un po’ la spina nei weekend liberi è servito molto perché la stagione si sta prolungando e bisogna preservare le forze fisiche, ma soprattutto quelle mentali, per rimanere lucide nei momenti topici del campionato.

Ho avuto occasione di visitare Bologna e sentirmi viaggiatrice per un giorno: l’ultima volta che ho fatto la turista erano mesi fa d’estate, e in questa città in particolare saranno almeno 8 anni che non ci mettevo piede. Mi affascina perdermi nelle città, o nei borghi, girovagare e scoprire gli angoli più nascosti, percorrere i vicoli più tipici e vedere la vita vera dei luoghi senza itinerari precisi. Osservare, captare e immortalare qualche scorcio. Se poi avete l’amica fotografa, questi sono i suoi risultati. Andate a scoprire le foto di Julia Kavalenka al https://kavs2300.wixsite.com/artsylens.

Cheesecake ai frutti di bosco

Ingredienti per stampo 26cm:

  • 400 gr di ricotta
  • 250 gr di Philadelphia
  • 150 gr Yogurt greco
  • 250 gr di biscotti secchi
  • 150 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 3 cucchiai di farina 00
  • 1 scorza di limone
  • 4 uova

Procedimento:

Ho rivisitato il New York Cheesecake a modo mio con ingredienti più light nella parte morbida dei formaggi, utilizzando ricotta e yogurt. Per preparare il dolce cominciamo dal fondo. Raccogliamo i biscotti nel vaso del mixer e polverizzateli. Aggiungiamo il burro fuso a temperatura ambiente. Azioniamo nuovamente l’apparecchio fino a ottenere un composto omogeneo. Trasferiamolo all’interno di uno stampo a cerniera.

Aiutiamoci con le mani e facendo una certa pressione, rivestiamo prima i bordi e poi la base con la polvere di biscotti. Poniamo in frigorifero a rassodare per l’intera durata della ricetta. Nel frattempo in una ciotola lavoriamo con le fruste elettriche, il formaggio fresco con lo yogurt, lo zucchero semolato, la scorza di limone grattugiata. Dobbiamo ottenere un composto omogeneo a cui aggiungere le uova una alla volta e la farina per addensare.

Quando abbiamo ottenuto un composto liscio e ben amalgamato, versiamolo sulla base di biscotti che avrete prelevato dal frigorifero. Livelliamo e mettiamo nel forno già caldo a 160° per 1 ora e poi altri 30 minuti con carta alluminio sopra per non bruciare la superficie. Una volta cotta lasciamola raffreddare e poi serviamola con la confettura che più vi piace! Vi consiglio di usarne una acidula, come frutti di bosco, che spezza il gusto dolce dei formaggi. 🙂


In bilico: devi continuare a muoverti per stare in equilibrio!

Eccoci qua con un nuovo articolo online! Vi sono mancata? 😊 Come avrete immaginato, io scrivo quel che mi passa per la testa, pensieri, flussi di coscienza e su come io e le mie compagne trascorriamo le giornate nella nostra vita da atlete. Dall’ultimo articolo avrete capito che la nostra situazione di campionato è in… Continua a leggere In bilico: devi continuare a muoverti per stare in equilibrio!

Chi si ferma è perduto!

Nell’inizio di questo 2021 ci sono stati strascichi del 2020, sembra un po’ il continuo di un sequel. Gennaio è stato un periodo difficile e arduo, partite toste per punti pesanti dopo un lungo stop. Inutile negarlo: il campionato va giocato, non ci si può solo allenare. Tutti i giorni trascorsi in palestra a farci… Continua a leggere Chi si ferma è perduto!

Solo Buoni Propositi!

Scusate l’assenza ma le ferie sono ferie anche dal blog 😊 In queste settimane di vacanza, meglio dire riposo dalle partite, sebbene alternate da sedute di allenamento e di preparazione fisica, ho staccato la spina per un po’. I giorni di Natale e Santo Stefano sono volati, letteralmente. Ringrazio di aver trascorso quei giorni a… Continua a leggere Solo Buoni Propositi!

ricette dolci · Torta tenerina

In bilico: devi continuare a muoverti per stare in equilibrio!

Eccoci qua con un nuovo articolo online! Vi sono mancata? 😊

Come avrete immaginato, io scrivo quel che mi passa per la testa, pensieri, flussi di coscienza e su come io e le mie compagne trascorriamo le giornate nella nostra vita da atlete. Dall’ultimo articolo avrete capito che la nostra situazione di campionato è in stallo, più di quello che avevamo preventivato.

Nel nostro girone, Soverato avrebbe dovuto negativizzarsi dal covid19 entro fine gennaio e giocare le partite di recupero entro il 14 di febbraio, ma ovviamente ciò non è successo! Il tutto posticipato di una settimana, e fin qui diremmo “Tutto bene se fosse questione di una sola settimana…”  E invece, colpo di scena, nel Girone Ovest Pinerolo ha presentato casi positivi e si è dovuto posticipare ulteriormente altre gare! Un disastro! La Lega è costretta a rinviare la seconda fase al 28 febbraio, preventivando lo slittamento del campionato fino a metà maggio. E noi non giochiamo dal 24 gennaio, giusto così per precisare. ☹

A livello mentale e fisico è estenuante: rimanere ogni giorno concentrate sull’allenamento, senza intravedere obiettivi imminenti, senza testare i risultati del lavoro svolto con fatica in palestra. Per non parlare della preparazione fisica, io non sono laureata nel settore, ma è decisamente improponibile ipotizzare stati di forma in base all’importanza dei match, o ai carichi di allenamenti o alla stanchezza delle trasferte.

Questa stagione è veramente anomala. Il Covid19 è come un fantasma che aleggia sulle squadre, pronto ad apparire con una lineetta sui test dei tamponi antigenici, magari asintomatico nel soggetto e quindi irriconoscibile senza il test. Riconosco di non essere mai stata una persona ansiosa, ma la situazione della pandemia ha veramente tirato fuori il peggio di noi. Perché quando il tuo lavoro dipende dall’accortezza nel sanificare sempre le mani, portare costantemente la mascherina, essere prudente nei luoghi pubblici e limitare i contatti esterni, tutto ciò non è vivere bene, anzi… è come stare sempre in bilico. 😐

Conosco ragazze, ex compagne di squadra, che mi hanno raccontato come è stato avere il covid19, non tanto per i sintomi più o meno gravi, quanto la reclusione in quattro mura di casa senza poter mantenere i muscoli attivi e l’arduo rientro in campo per tornare a giocare con ritmo alto. Ringrazio ogni giorno di avere un lavoro: un lavoro che mi appassiona, dal quale imparo sempre cose nuove ogni giorno, che mi fa sentire viva, felice di essere stanca alla sera prima di dormire. Un lavoro che ti fa sudare, a volte piangere, altre gioire, che ti fa divertire, che permette libertà di espressione in 81mq.

Comunque durante queste settimane, in cui l’Emilia Romagna è tornata gialla, io e le mie compagne abbiamo approfittato del bel tempo per farci qualche colazione fuori al bar o un pranzetto insieme, chiacchierare e alleggerire i pensieri. Inoltre la maggior parte di noi è impegnata nello studio universitario e anche su questo fronte gli impegni delle materie possono diventare pressanti.

Abbiamo svagato ulteriormente un po’ la testa giocando un’amichevole a settimana: lì ti rendi veramente conto di quanto manchi il GameDay, l’adrenalina, i riti scaramantici delle partite, il pubblico, festeggiare in pizzeria con le compagne… adesso un mondo capovolto.

Ora concentriamoci sul weekend: per gli amanti delle giratine o delle vasche in centro, come si direbbe in toscana, approfittate delle zone gialle o arancioni che il gioco della Strega Comanda Colore è sempre attivo e non sia mai che vi ritroviate in rosso!

Ritrovatevi a pranzo con la famiglia, a fare merenda fuori o un aperitivo anticipato dopo aver visto due vetrine della città o aver passeggiato nei vicoli di qualche borgo. E non dimentichiamoci che domenica sarà San Valentino, io la ritengo una festa ormai commerciale, ma è sempre un buon pretesto per sorprendere la persona che si ama. Vi prego di farmi una cortesia però: siate coerenti, sempre, 365 giorni l’anno, e non solo un giorno perché lo decide la tradizione. Scegliete la persona da avere al vostro fianco ogni giorno che passa, con piccole attenzioni quotidiane, non sarò io a elencarvi come si fa, magari posso darvi qualche consiglio nel prossimo articolo, ma non dimenticatevi di dare perché tutto torna indietro. 😊

Per l’occasione di San Valentino, vi lascio una ricetta facile poiché non dovrete montare gli albumi, e cioccolatosa per la vostre sorprese, magari se aveste uno stampo a cuore sarebbe tutto a tema.

Torta al cioccolato fondente

Ingredienti per uno stampo da 26cm:

  • 270gr di Cioccolato fondente e al latte
  • 4 uova
  • 170gr di zucchero
  • 120gr di burro
  • 3 cucchiai di farina 00

Procedimento:

Uniamo a bagnomaria il cioccolato e il burro tiepido, lo lavoriamo con la spatola fin quando non si è sciolto e successivamente togliamo la terrina dal pentolino e aggiungiamo la farina e amalgamiamo.

In un’altra ciotola montiamo con le fruste le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Ultimo passaggio che deve esser fatto con delicatezza, andiamo a unire i due composti con la spatola e versiamo il nuovo impasto in una teglia imburrata. Lasciamo cuocere a 180° per 25/30 min.

Prima di servire lasciate raffreddare la torta perché al suo interno sarà molto morbida.


ricette dolci · Torta carote e mandorle

Chi si ferma è perduto!

Nell’inizio di questo 2021 ci sono stati strascichi del 2020, sembra un po’ il continuo di un sequel.

Gennaio è stato un periodo difficile e arduo, partite toste per punti pesanti dopo un lungo stop.

Inutile negarlo: il campionato va giocato, non ci si può solo allenare. Tutti i giorni trascorsi in palestra a farci venire lividi, a incassarci le dita e a sudare come delle matte senza trovare la soddisfazione di giocare. Noi siamo una squadra giovane che ha bisogno di continuità: indubbiamente la programmazione delle partite della Lega, tra rinvii del mese di dicembre, recuperi a causa Covid e l’ignara sorte della seconda fase, non stanno giocando a nostro favore. Ma è proprio nelle avversità che dobbiamo trovare la forza di reagire. A volte la reazione non è immediata, ma una presa di coscienza lenta e graduale. Consapevolezza. Consapevolezza di ciò che si è.

A Martignacco, domenica 24, abbiamo esorcizzato un palazzetto che la stagione precedente ha assistito al brutto infortunio della mia grande compagna, nonché coinquilina, Elisa Morolli. Nella rifinitura della mattina non sono riuscita a sedermi su quella panchina, ho messo la borsa nelle sedie retrostanti, il brivido del ricordo era ancora sulla schiena.

Ammetto di non riuscire a restare lucida in alcune situazioni, soprattutto se qualcosa di grave colpisce una persona a cui tengo molto: mi paralizzo, nella mia testa penso sia tutto finto, che non stia realmente succedendo, una sorta di alienazione dall’accaduto. E vi dirò di più, l’esorcismo è riuscito alla perfezione perché Elisa è tornata in campo più forte di prima, e il destino ha voluto che fosse proprio in questo weekend.

Tornando alla nostra prestazione, beh che dire… finalmente abbiamo giocato: dopo un primo set contratto e fin troppo pensieroso, ci siamo rimboccate i manicotti e abbiamo dato battaglia negli altri tre set. Volevamo vincere. Senza giri di parole, sapevamo cosa volevamo ottenere.

Nelle ultime quattro giornate abbiamo perso tre partite e conquistato solo 4 punti dei 12 in palio, al termine della nostra prima fase ci classifichiamo quarte a 25 punti, senza contare i recuperi che si devono ancora giocare.

Il passo per rientrare del Girone Salvezza è breve, per non dire che già ci siamo dentro, ma nulla ci deve scoraggiare. I playoff si possono sempre conquistare arrivando primi in questo girone, e perché non godersi il viaggio? La strada più lunga nasconde i paesaggi migliori.

Aspettiamo le prossime due settimane (e spero non di più) per capire quale sarà la nostra sorte, le date della seconda fase, le nostre avversarie. I tempi incerti del 2020 non si sono conclusi, stanno macchiando a sprazzi questo 2021. Mettiamoci l’animo in pace e prendiamo tutto ciò che di bello succede 😊. Penseremo un po’ a noi, al nostro benessere psico-fisico e ai nostri esami, così torneremo ricaricate e rigenerate.

Torta carote e mandorle

Ingredienti per una tortiera da 26 cm:

  • 330 gr Farina 00
  • 250 gr zucchero
  • 3 uova
  • 380 gr di carote
  • 100gr di mandorle (o farina di mandorle)
  • 115gr olio di semi
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Partiamo dalle carote e dalle mandorle: peliamo le carote e tritiamole con un tritatutto, facciamo altrettanto con le mandorle (senza pelarle ovviamente) oppure salterete questo passaggio se avete la farina di mandorle.

Ora occupiamoci delle uova separando i tuorli dagli albumi: in una terrina montiamo i tuorli con lo zucchero grazie alle fruste e in un altro contenitore gli albumi a neve. Nella ciotola con il composto di tuorli e zucchero aggiungiamo le carote e le mandorle tritate, amalgamiamo con una spatola, poi aggiungiamo tutti gli ingredienti secchi setacciati e continuiamo a mescolare aggiungendo l’olio a filo.

Una volta ottenuto un composto omogeneo, potrebbe risultare un po’ asciutto e colloso ma non preoccupatevi, noi andiamo ad aggiungere gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l’alto.

Versiamo il composto nella tortiera e inforniamo per 40 min a 170°. La torta camilla è pronta per esser mangiata sia a colazione oppure appena sfornata, se non sapete resistere come me! 😉



Restart!

È passato un anno. Era esattamente il 23 febbraio 2020. Ricordo quella giornata come fosse ieri. È stata l’ultima partita disputata sul taraflex rosa della scorsa stagione: la vittoria al Geopalace di Olbia, altri tre punti per la corsa ai playoffs della pool promozione, gli abbracci nella foto di rito, il terzo tempo allestito a… Continua a leggere Restart!

Buon Rosso Natale!

Rosso….. Non sto parlando di crisi economica! E nemmeno di vestiti! Né di palline dell’albero di natale o delle luci! Per quanto io possa amare questo colore, sta “tingendo” un po’ troppo la nostra Italia! Due articoli fa, o meglio due settimane fa all’alba del nuovo dpcm (se non avete letto la mia riflessione dovete… Continua a leggere Buon Rosso Natale!

Un soffio e… son 28!

Eccoci qua! Un’altra puntata del blog per raccontarvi un po’ di me! Dopo la vittoria contro Talmassons abbiamo consolidato la quarta posizione in classifica e affrontato la settimana con molta serenità, consapevoli del nostro potenziale in crescita e del lavoro da svolgere ancora in questi mesi, giorno dopo giorno. Questa settimana inizia con gli animi… Continua a leggere Un soffio e… son 28!

La Fenice libera

Natale… unica parola che aleggia nell’aria dal primo dicembre, quando si apre la prima casellina del calendario dell’avvento e scopriamo la sorpresa del giorno: un pensiero, un cioccolatino, una foto. Incredibile come questo countdown riesca a farsi sentire nell’animo, l’attesa del Natale è essa stessa la gioia che ti aspetti in quei giorni di festa… Continua a leggere La Fenice libera

Rotolando verso Sud

S’intitola così la canzone dei Negrita del 2005 e fa proprio a caso nostro: un lungo lunghissimo viaggio verso Soverato per giocare la seconda giornata del girone di ritorno. Questa settimana è trascorsa molto veloce. Forse sarà stata la partenza alle 6:00 di sabato mattina ad avermi fatto entrare già in clima partita, un giorno… Continua a leggere Rotolando verso Sud

Pandoro farcito

Buon Rosso Natale!

Rosso….. Non sto parlando di crisi economica! E nemmeno di vestiti! Né di palline dell’albero di natale o delle luci! Per quanto io possa amare questo colore, sta “tingendo” un po’ troppo la nostra Italia!

Due articoli fa, o meglio due settimane fa all’alba del nuovo dpcm (se non avete letto la mia riflessione dovete assolutamente andare a vedere 😉), avevo scritto di come il Covid avesse stravolto le nostre vite, il nostro modo di pensare, la nostra libertà e con sé anche le nostre festività!

“Italia Zona Rossa dalla Vigilia a Befana” recita il dpcm della conferenza di Conte. Un’intera tradizione natalizia smantellata da un nemico invisibile: la cena della vigilia di Natale da alcuni parenti, il pranzo di Natale da altri, la cena con gli avanzi (ma non si molla), Santo Stefano si mangia se si è allenati; le passeggiate in centro per digerire, le penniche sul divano da pancia piena, miriadi di regali scambiati e scartati, abbracci e baci ovunque, sorrisi nei volti dei bambini che credono a Babbo Natale, e sorrisi nei grandi assaporano la magia del Natale.

Menomale esiste la lista delle FAQ del nuovo dpcm perché io non ho più la minima idea di cosa posso o non posso fare, e in più ci sarà l’alternanza di colore dei giorni festivi e feriali… quindi state svegli che qua è un gioco, tipo 1, 2, 3…stella! Un giorno puoi uscire di casa, dal comune, andare tra i negozi; il giorno dopo, se metti piede fuori casa, ti beccano e hai perso!

Comunque, ironia a parte per questa situazione anomala, torniamo a noi!

Trascorso il weekend libero con i propri affetti cari, famiglia o fidanzati, siamo rientrate a Ravenna per riprendere il ritmo della settimana classica, scandita dalle sedute di allenamento. Martedì mattina non sembrava vero rivedere le mie compagne di squadra, sembrava passata una settimana dall’ultima volta che ci siamo salutate in spogliatoio e invece erano trascorsi solo due giorni.

Oltretutto nei giorni liberi il tempo ha avuto un’accelerazione così improvvisa (do ragione a Einstein) che ci siamo trovate catapultate in sala pesi, sotto i 100kg di squat, senza nemmeno accorgercene!

Questa settimana giochiamo contro Montecchio (Vicenza), fanalino del nostro girone ma non per questo da sottovalutare. Squadra nuova e giovane, un mix temibile da chiunque, affronta le avversarie senza nulla da perdere, gioca con la spavalderia e entusiasmo di chi ha vent’anni, pecca di esperienza nei momenti cruciali. Sarà importante impattare bene fin da subito le avversarie, con il giusto atteggiamento di chi sa cosa vuole: vincere. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia perché in questo periodo ogni singola partita ne vale in nostro destino in campionato.

E in un batter d’occhio, è arrivato giovedì 17: il mio compleanno!

Dopo il gioco dello svuota frigo del venerdì scorso, mercoledì ho fatto la spesa per il mio dolce di compleanno, a dire il vero un po’ natalizio, ed ho ordinato le pizze per tutta la squadra. Per festeggiare questi 28 anni si fa quel che si può!

La giornata del mio compleanno è iniziata già a mezzanotte con la chiamata della mia famiglia e gli auguri della mia coinquilina Rebecca festeggiando con una candela e pane e nutella. Poi a seguire sono arrivati tantissimi messaggi, chiamate, videochiamate, storie di Instagram con foto, messaggi su Facebook… insomma devo ringraziare tutti coloro che hanno avuto un pensiero per me!

Ma le sorprese non sono terminate, dopo aver videochiamato la mia famiglia e aver spento la candelina hanno suonato al citofono: un mazzo di fiori. Bellissimo. Coloratissimo. Son stati loro: la mia Ohana. Lacrimuccia che scende, sono fortunata.

Dopo aver creato la mia torta di compleanno, una volta arrivata in palestra con le borse delle paste, l’allenamento è volato: ha avuto grande ritmo di gioco e quindi ci siamo meritate la pizza! Ma ecco un’altra sorpresa in spogliatoio: un mazzo di rose rosse. Stupendo. Un pensiero che viene da molto lontano, da chi invece vorrebbe poter essermi vicino.

La cena di festeggiamenti vede tutto il cibo spazzolato fino all’ultima briciola di pandoro e l’ultima crosta di pizza, le mie bimbe mi hanno regalato un’utilissima macchina del caffè a capsule per la mia vita da studiosa caffeinomane. Grazie.

Grazie a chi c’è stato in questo giorno, anche se le distanze separano.

Altri due giorni di allenamenti, un po’ altalenanti e umori ballerini, e siamo già al game day. Vittoria 3/0 e si resta quarte! Abbiamo chiuso al meglio questo 2020! Grandiose 😊

Ora ci aspetta un po’ di riposo per le feste natalizie e perché non provare a replicare questa delizia di pandoro farcito!?

Ingredienti:

  • 1 Pandoro
  • 500 gr mascarpone
  • 150 gr di Nutella
  • 500 ml di panna fresca
  • 80 gr zucchero a velo

Procedimento: Iniziamo a preparare le creme per farcire il nostro pandoro, partendo da quella scura dobbiamo amalgamare 250 gr di mascarpone con la Nutella fino ad ottenere una crema omogenea. Montiamo 200 ml di panna ben fredda con le fruste elettriche e incorporiamola al composto di crema scura, così la prima farcia è pronta e possiamo temporaneamente metterla in frigo.

Adesso prepariamo la crema al mascarpone montando in una ciotola 250 gr di mascarpone con lo zucchero a velo e in una seconda ciotola la restante panna fresca. Uniamo i composti delle due ciotole e avremo ottenuto la farcitura bianca.

Successivamente passiamo al taglio delle fette del pandoro in direzione orizzontale, tutte dello spessore di 2/3 dita, a forma di stella, cercando di mantenere l’ordine delle fette per la composizione.

Ed ora la parte divertente! Partiamo dalla fetta base del nostro pandoro e stendiamo una crema ogni strato in maniera alternata, ed ogni volta disponiamo la fetta più piccola al di sopra in modo sfalsato, badando bene a decorare le punte delle stelle!

Per il decoro potete sbizzarrirvi, io ho creato la scritta di Auguri con la Nutella, ma è possibile mettere pezzi di frutta ad ogni punta di stella, oppure semplicemente spolverare con lo zucchero a velo!

Con questa delizia…

Buon Natale!


SuperClassico

Prendete il weekend con il turno di riposo, la zona arancione, un po’ di ingredienti ed il post è servito! Oggi mi sono dilettata nella più classica delle ricette, quella che fai con le nonne da piccola, o nel mio caso, con mia mamma che mi tagliava le mele ed io che impastavo con tanto… Continua a leggere SuperClassico

Le paste del capitano

Eccoci all’esordio! Sia in campo, da capitano di una giovane talentuosa squadra di pallavolo di serie A2, sia in cucina, con le prime paste della stagione. Quest’anno la stagione sportiva è inusuale rispetto gli altri anni a causa del Covid-19, ci alleniamo ogni giorno in palestra con le dovute precauzioni: gel sanificanti, mascherine e tamponi,… Continua a leggere Le paste del capitano

ricette dolci · Torta 7 vasetti

Un soffio e… son 28!

Eccoci qua! Un’altra puntata del blog per raccontarvi un po’ di me!

Dopo la vittoria contro Talmassons abbiamo consolidato la quarta posizione in classifica e affrontato la settimana con molta serenità, consapevoli del nostro potenziale in crescita e del lavoro da svolgere ancora in questi mesi, giorno dopo giorno.

Questa settimana inizia con gli animi distesi, il clima in città è tranquillo. Lunedì, giorno di ponte con l’8 dicembre, la gente si riversa nelle strade del centro di Ravenna, rallegrata dal ritorno in zona gialla dell’Emilia Romagna, anche solo per una colazione al bar o completare gli ultimi acquisti di Natale.

Per noi, che l’8 è tutto tranne che un giorno di festa, torniamo alla nostra routine settimanale, sebbene questo weekend del 13 dicembre non giocheremo la partita contro Macerata, causa positività al covid nella squadra avversaria. Un piccolo ostacolo di percorso che, per fortuna, non ci ha coinvolto direttamente, ma recupereremo il match nell’infrasettimanale del 20 gennaio.

Non pensate che la pausa dalla partita equivalga a “settimana relax”, anzi, il nostro buon preparatore si è divertito a compilare le schede pesi con tutti gli esercizi possibili per le tre sedute che ci aspettavano! Dolori ovunque e poca deambulazione! Ahaha 😊

Le settimane di riposo durante la fase di campionato sono un richiamo alla preparazione fisica: aumentando il numero di esercizi, i carichi e la frequenza cardiaca, dobbiamo tenere il nostro corpo allenato e in certi casi portarlo allo stremo delle forze per poterlo abituare ad affrontare settimane concentrate di partite, come saranno quelle di gennaio.

La sera di mercoledì 9 dicembre ho avuto il piacere di partecipare ad una video-call con le ragazze delle giovanili del New Volley 2019, unione della mia prima società sportiva Pallavolo San Vincenzo con quella di Venturina, e ritrovare online il mio primo allenatore Massimo Asperti e altri componenti sanvincenzini. Dopo una prima introduzione alla mia carriera sportiva sono iniziate le domande di Massimo Pino e delle ragazze, così abbiamo trascorso insieme un’oretta, durante la quale spero di aver trasmesso la mia passione e aiutato le giovani atlete a crederci, a non mollare lo sport nonostante questo periodo di stop obbligatorio, e ad affrontare le proprie paure per quanto riguarda conciliare sport-studio-tempo libero!

A proposito di studio, le ore davanti il computer dedicate al lavoro dei progetti universitari non sono mai abbastanza! Sono testarda e pignola, se mi metto in testa una cosa faccio di tutto per arrivare al risultato migliore, qualche volta stressandomi più del previsto e, visti i pochi esami che mi restano, sfrutto le mie ore libere pomeridiane per studiare. (Lo ammetto: a volte sono anche notturna, ho lavorato al computer oltre la mezzanotte!)

Ma giovedì scorso, il 10 dicembre, ho voluto dedicare del tempo alla mia cucina, avevo bisogno di sfogare la mia stanchezza fisica e mentale, in casa nostra c’era bisogno di risollevare l’umore e… cosa c’è di più bello di mescolare ingredienti e ottenere una torta? Non avendo fatto la spesa, e non volendo farla in vista del weekend libero (famoso svuota-frigo), ho semplicemente usato ciò che mi era rimasto in dispensa e un vasetto dello yogurt! 🙂

Ho pensato…perché non fare la torta 7 vasetti, come i 7 giorni che mi separano dal mio compleanno?

Questa ricetta mi rappresenta a pieno: un dolce semplice, gustoso e soffice al suo interno.

Un po’ come me: all’esterno ho la corazza di ferro e la testa dura, è molto difficile che mi apra con persone nuove se prima non ho osservato la situazione e studiato le intenzioni della persona di fronte, ma all’interno ho un animo buono, tenero e giocherellone, quello che non ti aspetteresti mai dopo il primo impatto. (Non fatemi arrabbiare però 😉 )

Mi basta conoscere un po’ le persone che mi circondano per sentirmi subito a mio agio e diventare una persona alla mano: socievole, scherzosa, sempre positiva, buona ascoltatrice dei problemi altrui (e provare a risolverli), empatica e semplicemente buona. Ovvio, ho i miei difetti, come tutti del resto: la testardaggine e l’orgoglio vanno a braccetto, non amo perdere o ammettere di avere torto, non mi riesce chiedere aiuto quando ne ho bisogno (anche se nessuno si salva da solo), non esprimo la mia tristezza perché non voglio che gli altri mi vedano fragile.

Mi sono accorta di una cosa però… in tutta questa descrizione, forse un po’ confusionaria e contradditoria, di essere cambiata e cresciuta negli anni. Una vera e propria evoluzione personale. Sembra ieri quando partii da casa a 17 anni per giocare a Treviso, lontana da tutti, in una nuova città, un nuovo liceo e la maturità da superare, ma con gli occhi di una bimba sognatrice.

Sembra ieri quando sei anni fa, all’età di 22 anni, presi la decisione di trasferirmi a giocare in Francia come straniera, a Evreux, a migliaia di km dalla mia famiglia, dal mio ragazzo, dalle mie amicizie, in una città dove non conoscevo la lingua, e voi avreste pensato “ma lei è pazza? non ha paura? è pronta a rischiare tutto?” …eppure svoltai con la mia carriera pallavolistica: premio per miglior muro del campionato di Elite e rientrai a giocare in Italia in A2, dove mi trovo tutt’ora.

Quella bambina, che era andata via di casa a diciassette anni, un po’ timida e impacciata, che ha vissuto in case diverse, che ha esplorato tante città, che ha conosciuto una marea di persone, che ha stretto milioni di legami ed amicizie, aveva paura sì, ha fatto errori sì, ma la sua voglia di conoscere, di vivere, di viaggiare e di sentirsi eternamente giovane aveva prevalso! Ed ecco come è subito diventata grande: una piccola grande donna.

HB to Me!

Oggi esce l’articolo e domani spengo le candeline: non rimpiango nulla di questi 28 anni di vita, li ho vissuti come io ho deciso e me li godo tutti. Così come farò con tutti gli altri anni che verranno! 😊

Torta 7 vasetti

Ingredienti per tortiera 26 cm:

  • 1 vasetto di yogurt bianco greco (170gr)
  • 2 vasetti di zucchero
  • 2 vasetti di farina
  • 1 vasetto di fecola
  • 1 vasetto olio di semi
  • 3 uova
  • Scorza di limone
  • Una bustina di lievito

[Nb. le misurazioni degli altri ingredienti fatte con il vasetto dello yogurt sono da considerarsi a un dito dal bordo]

Procedimento: Prendiamo una terrina e mescoliamo con le fruste lo yogurt con lo zucchero, separiamo i tuorli dall’albume in due ciotole diverse, e aggiungiamo i tuorli delle uova al composto. Continuando a lavorare con le fruste versiamo l’olio a filo e infine grattugiamo la scorza di limone a piacere.

Dopodiché passiamo agli ingredienti secchi: setacciamo la farina, la fecola e il lievito e amalgamiamo tutto con l’impasto per renderlo senza grumi. Ora lasciamo da parte la terrina con l’impasto e occupiamoci degli albumi. Per rendere la torta soffice montiamo gli albumi a neve ferma (ho fatto la prova di girare la ciotola 😊 e la cucina è salva), una volta superato il test possiamo unire gli albumi montati all’impasto della terrina, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola per non far impazzire il composto.

Appena siamo soddisfatti del lavoro, possiamo versare l’impasto in uno stampo imburrato e lasciarlo cuocere in forno a 180° per 45’. Se notate che la torta inizia a dorarsi a metà cottura, mettete sopra un foglio di alluminio (io ho dovuto farlo per evitare bruciasse).

Una volta sfornata, lasciamola raffreddare e ultimiamo con lo zucchero a velo! Io ho aggiunto la marmellata di lamponi, un contrasto perfetto tra dolce e l’aspro della confettura, ma potete usare quella che più vi piace!


Classificazione: 5 su 5.

Salame al cioccolato

La Fenice libera

Natale… unica parola che aleggia nell’aria dal primo dicembre, quando si apre la prima casellina del calendario dell’avvento e scopriamo la sorpresa del giorno: un pensiero, un cioccolatino, una foto. Incredibile come questo countdown riesca a farsi sentire nell’animo, l’attesa del Natale è essa stessa la gioia che ti aspetti in quei giorni di festa con famiglia e parenti.

Quest’anno sarà tutto distorto, strano, per non dire anomalo. Stiamo imparando a star lontani da famiglia, amici, fidanzati. Stiamo imparando a farci forza da soli, contare su noi stessi. Siamo inermi davanti alle nostre paure, dubbi, incertezze che comporta questo clima di restrizioni, regole e crisi.

Per noi atlete diventa un aspetto mentale importante: tutta la situazione può influenzare indirettamente il nostro stato psico-fisico, senza che possiamo rendercene conto. Però c’è una grande abilità intrinseca nello sport di squadra: siamo molto brave a crearci la “nostra famiglia” nello spogliatoio, con compagne e staff che vediamo ogni giorno in palestra e con i quali condividiamo tutto (anche i dolci che faccio 😉).  Ci sdraiamo sul lettino del fisioterapista e, mentre stiamo soffrendo per il massaggio di una contrattura, quel lettino diventa il nostro confessionale. Entriamo in spogliatoio, sedute una a fianco all’altra, due chiacchiere e qualche risata, ma comprendiamo subito chi ha la giornata storta e vuole mascherarlo.

Personalmente non ho mai sofferto la distanza dai miei cari e i miei affetti: la mia famiglia è sempre stata disponibile e attenta con me, nonostante io li abbia fatti girare per migliaia di km in tutta Italia a vedere le partite, a festeggiare il natale (quando si è giocato il 26 dicembre) e Pasqua. Record di chilometri quando ho giocato in Francia, mio babbo non mancava una partita: atterrava a Parigi venerdì sera e rientrava la domenica. Se giocavo in Costa Azzurra? Prendeva la macchina e via, al ritorno una tappa per dormire e smezzavo il viaggio alla guida verso casa.

Eppure fin quando eravamo liberi di scegliere se andare a trovare i congiunti (parola dell’anno 2020) o rientrare a casa, stavamo vivendo la nostra vita serenamente, impegnati nel nostro lavoro e nelle nostre routine. Ma cosa è cambiato? La libertà. La libertà di scegliere, fare e improvvisare. Sapere nella propria testa che il giorno di riposo (che sia weekend o il lunedì degli atleti) puoi fare ciò che vuoi, stare con chi vuoi, andare dove vuoi. Tutto ciò ti fa sentire libero: poter staccare dai pensieri negativi, poter ricaricare le pile quando sei stanco, anche solo con un abbraccio di chi ti ama o un aperitivo con la migliore amica.

Scusate la riflessione ma il Dpcm di Conte del 3 Dicembre mi ha fatto girare la testa!

Comunque torniamo alle cose meno serie… Dicembre ha sempre avuto il suo fascino, non solo perché è il mese del mio compleanno (resto umile 😉), ma è proprio l’atmosfera che si crea. Sarà la ricerca dei regali, gli addobbi luminosi per le strade del centro, le luminarie nei giardini privati per la competizione tra vicini, l’albero dell’8 dicembre che dura fino a befana, le canzoni di Michael Bublé e Mariah Carey… insomma, ognuno di noi sa gli ingredienti per questa festività! Non vedo l’ora di mettere tutti i pacchetti regalo sotto il nostro piccolo e umile alberello, grazie alla famiglia Piva, circondato da luci intermittenti di Tiger 😊

 A proposito, devo spendere due parole per tutti i sagittari che sono stati vittima di “bullismo” per la questione regali: guai a chi usa la scusa che quel regalo è “compleanno e Natale insieme”, oppure “si dai te ne faccio uno un po’ più grande”, beh meritiamo anche noi di scindere le due feste e ricevere due pensierini… ahahah 😊

Settimana pesante: come i punti pesanti che abbiamo lasciato a Soverato e i tre punti pesantissimi che ci giochiamo in casa contro Talmassons, vista la parità di posizione in classifica. Adesso serve solo consapevolezza per continuare il nostro percorso, tutto sta nello scegliere quale strada si vuole proseguire. Sul nostro taraflex rosa siamo libere, libere di scegliere come giocare, nessun pensiero e nessuna negatività che ci influenzi: noi, una rete e un pallone che non deve toccare terra.

Venerdì mattina ho messo le gomme invernali alla mia macchinina, non sia mai che nevichi anche a Ravenna (magari!), ma lo vedo improbabile. Una bella nevicata avrebbe fatto ancora più atmosfera natalizia, un po’ come vedo nelle foto e video delle mie amiche nel nord Italia. Presa l’ispirazione al balzo, ho dato il via ad un’altra ricetta che scalda i cuori, ideale per merende o dessert, il salame al cioccolato mette d’accordo tutti!

Se poi l’epilogo di questa lunga settimana di lavoro è: una bella vittoria 3/0 contro Talmassons, una prestazione eccellente delle mie bimbe e la svolta che abbiamo dato al nostro cammino! Aggiungendo i dovuti festeggiamenti insieme (per quello che è possibile) …beh, direi che non potevo chiedere di meglio! 😊

Salame al cioccolato

Ingredienti:

  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di burro morbido
  • 100 gr di zucchero
  • 2 uova fresche
  • 50 gr di cacao in polvere
  • 200 gr di biscotti secchi (tipo Orosaiwa)
  • Zucchero a velo per decorare

Procedimento: i primi passi per iniziare la preparazione del salame al cioccolato sono: sciogliere il cioccolato a bagnomaria, per poi lasciarlo raffreddare, far ammorbidire il burro in una ciotola (io l’ho semplicemente messo al calore del termosifone), e sbriciolare i biscotti con l’aiuto di un bicchiere o semplicemente con le mani.

In una ciotola lavorate con la frusta uova e zucchero per avere un composto montato, poi aggiungete il burro ammorbidito a tocchetti in modo da lavorarlo e amalgamare bene con l’impasto sempre usando le fruste. Aggiungete il cacao amaro setacciato e il cioccolato fuso che avete fatto raffreddare, usate la spatola per mescolare bene, infine unite i biscotti sbriciolati.

Adesso prendiamo un foglio di carta forno, trasferiamoci il composto che risulterà abbastanza solido e modelliamo a forma di salame per compattarlo bene a mano con l’aiuto della carta forno, poi chiudiamo l’involucro alle estremità formando una caramella e lo trasferiamo in freezer. Questo passaggio è importante per abbattere le uova che sono state utilizzate a crudo. Se si gradisce un salame più morbido possiamo conservarlo in frigo nelle due ore prima di servirlo.

Quando vogliamo mangiarlo, togliamo la carta forno, cospargiamo di zucchero a velo e tagliamo a fette!

Un dolce gustoso per grandi e piccoli, idea per questo periodo di feste: facile, veloce e risultato garantito!


Classificazione: 4 su 5.

Ciambella cuore di Nutella

Rotolando verso Sud

S’intitola così la canzone dei Negrita del 2005 e fa proprio a caso nostro: un lungo lunghissimo viaggio verso Soverato per giocare la seconda giornata del girone di ritorno.

Questa settimana è trascorsa molto veloce. Forse sarà stata la partenza alle 6:00 di sabato mattina ad avermi fatto entrare già in clima partita, un giorno di anticipo rispetto al solito, soprattutto perché devi preparare il borsone per la partenza e sai che non devi dimenticarti nulla! Situazione ardua quella di andare a casa per prendere la divisa da gioco o le scarpe con 10 ore di distanza eheh 😊.

Gli allenamenti sono stati intensi, non solo per il ritmo dato dai vari esercizi a punteggi, ma anche per l’atteggiamento positivo della squadra. La sconfitta di domenica brucia ancora, ma la voglia di punti cresce, la consapevolezza delle nostre potenzialità ha preso il posto della delusione: ci sono tantissimi aspetti e stati d’animo che caratterizzano una settimana di lavoro. A partire da ogni singola atleta fino al gruppo, ci sono dinamiche così sottili, invisibili dall’esterno, che creano l’armonia e l’empatia dentro una squadra.

La stanchezza si è fatta sentire, effetto immediato nei riposini pomeridiani ai quali non so rinunciare, ma in questo caso si sono trasformati in vere e proprie dormite da un’ora. Sarà il primo freddo della stagione invernale, ghiaccio e umido, un sole fiacco dietro la nebbia, e la coperta in pile che mi trattiene al letto come una calamita.

Mercoledì ho partecipato al podcast sportivo di WipRadio, intervistata da Giacomo Marchi, una bellissima esperienza per raccontare la mia carriera e raccontarmi, dare consigli ai giovani che si affacciano al mondo sportivo professionistico e poter condividere le emozioni di questa stagione inusuale con chi mi segue da casa. Ringrazio ancora per l’invito, finalmente il mondo sportivo si tinge di rosa e di pallavolo! Se avete piacere ad ascoltarla vi lascio il link diretto all’intervista: https://www.wipradio.it/2020/11/26/lo-sport-si-tinge-di-rosa-con-ludovica-guidi/

Venerdì, giorno di black Friday, è stata la giornata dedicata ai regali natalizi.  😊 Non sappiamo ancora come sarà la situazione Covid per il periodo delle festività, ma di una cosa ne sono certa: non c’è sensazione più bella di fare un regalo ai chi ami e non vedi l’ora di rivedere ed abbracciare. Il sorriso delle persone a cui tieni è anch’esso un regalo che non ha prezzo. Credo sia per questo che amo il natale: le luci nelle città, le canzoni, lo scintillio continuo nelle vetrine, i regali, i sorrisi e gli abbracci spontanei.

Ma non solo… venerdì sera ho preparato una torta per la colazione in viaggio dell’indomani mattina, un pensiero per alleggerire le 13 ore di pullman. (La ricetta qui sotto!!)

Siamo arrivate in hotel verso le 19.30, stretching e posture, cena e letto a diritto fino l’indomani mattina. Classica rifinitura, ma una prestazione da cancellare: alle 17 non siamo scese in campo, non con la stessa grinta dell’ultima partita e questo ha dato adito a Soverato di tenere il comando dei set, giocando molto più spavaldo e raccogliendo tutti i palloni in difesa. Noi siamo cadute nella trappola del voler far punto subito, senza la pazienza di giocare, e trascinate dalla foga dai nostri stessi errori abbiamo lasciato scivolare la partita sul 2/0 per le calabresi. Il terzo set, unico veramente combattuto, non ci ha sorriso in questa giornata nera: 3/0 per le padrone di casa e noi siamo già sul bus per il ritorno.

Altrettante ore di viaggio, altri pensieri e riflessioni nell’oscurità del pullman, una notte insonne e un lunedì per resettare. Nulla da aggiungere. Martedì bisogna pensare subito alla prossima partita.

Ci tengo a ringraziare tutti coloro che mi hanno dimostrato affetto in questo ritorno a Soverato, dove ho giocato due stagioni fa: siete sempre favolosi, un bellissimo ricordo, GRAZIE!

Intanto vi lascio qui sotto la ricetta della settimana, date un’occhiata! Ci vediamo al prossimo appuntamento.


Ciambella soffice con cuore morbido alla Nutella

Ingredienti per tortiera 26:

  • 260 gr farina 00
  • 160 gr zucchero
  • 100 gr latte
  • 100 gr olio di girasole
  • 3 uova
  • 125 gr yogurt
  • 1 bustina di lievito
  • Nutella

Procedimento: come prima cosa usiamo un trucchetto per inserire la Nutella al centro del ciambellone senza che si indurisca durante la cottura: su un foglio di carta forno (non fate come me, il piatto non funziona bene eh) creiamo un cerchio con la nutella, lo mettiamo in freezer e passiamo a preparare l’impasto.

Nel primo step uniamo uova e zucchero in una terrina, usiamo le fruste per sbattere gli ingredienti e ottenere un composto spumoso. A questa base aggiungiamo lo yogurt (io ho usato quello bianco intero) e l’olio a filo e continuiamo a sbattere.

Nel secondo step aggiungiamo gli ingredienti secchi setacciati (farina e lievito) e il latte, entrambi un poco alla volta così da fare amalgamare bene l’impasto. Infine imburriamo uno stampo per ciambelle, versiamo parte dell’impasto, adagiamo il nostro cerchio di nutella nello stampo (senza pressare) e ricopriamo con l’impasto restante. In forno per 35/40’ a 180°.

Quando andrete a tagliare la ciambella troverete al suo interno un cuore di morbida sorpresa!

Classificazione: 5 su 5.

Ciambella ricotta e cioccolata · ricette dolci

Non tutte le ciambelle escono col buco!

Ebbene sì, non c’è titolo più azzeccato di questo, cade proprio a pennello per questo weekend!

Ma facciamo un passo indietro: la settimana scorsa abbiamo osservato il turno di riposo, come avete potuto leggere dallo scorso articolo (se ve lo siete perso, andate subito 😊), siamo rimaste a Ravenna in zona arancione e ci siamo riposate tra serie tv, divano e qualche merenda in compagnia!

Martedì siamo tornate a lavoro rigenerate dal riposo: sedute in sala pesi e poi al PalaCosta, per riprendere gli allenamenti con la palla, esercizi di tecnica per ruoli e gioco di squadra. Siamo solo a metà novembre, i gironi Est e Ovest composti rispettivamente da 9 e 10 squadre sono molto brevi e concentrati, così eccoci qua alla prima giornata di ritorno contro Cutrofiano Volley. La squadra pugliese è prima in classifica, ancora imbattuta in casa e con una sola sconfitta 3/0 contro Volley Soverato.

La partita di andata, nostro esordio di stagione in campionato, fu caratterizzata da molti alti e moooolti bassi, le pugliesi tennero sempre il vantaggio nei vari set, eccetto il terzo che si vinse 25-11 per poi rinunciare malamente al quarto.

In settimana non mi sono fatta mancare nulla: mercoledì un po’ di mal di schiena, un classico dei dolori visto i 2948510 salti che facciamo in questo sport e i kg di squat che carichiamo in sala pesi (vi assicuro che non sono i pesi della Barbie 😉), poco agevolati dalla mia “splendida” postura da studentessa davanti al pc che assumo nel tempo libero. Venerdì si aggiunge un altro fattore prettamente femminile alla lista dei dolori: il ciclo mestruale. Insomma ragazzi e ragazze, la mestruazione non è tabù, le donne hanno il ciclo mestruale, quel famoso periodo di “indisposizione” che almeno una volta al mese si presenta facendoci sbalzare gli ormoni a destra e sinistra, cambiare umore ogni 20 secondi e mangiare la pizza con sopra nutella. In quante si riconoscono? E in quanti avete dovuto subire questi momenti? (sto ridendo)

Quindi cosa avreste fatto voi sabato? Un dolce ovvio! La mia coinquilina Rebecca era qualche settimana che recriminava qualche torta più golosa (non light come quella di mele 😉), e come potevo darle torto, aggiungendo il fatto che anche io fossi sballata e desiderassi mangiare cioccolata!

Allora, nel mio sabato pomeriggio libero, prima ho fatto rifornimento degli ingredienti necessari, poi ho dato sfogo alla creatività e dopo cena io e la Rebe abbiamo assaggiato la creazione. Una bomba di energia! Calda e soffice, la ciambella appena sfornata ha avuto vita breve.. Non ci vergogniamo a dirlo: abbiamo mangiato due fette a testa!

Comunque, nella sommatoria di acciacchi fisici, sembravo un tronchetto di legno, rispetto alle mie doti elastiche, ma domenica ero in campo fresca come un fiore grazie al fisio (santo subito!) e mi ha permesso di fare 4 bei muri. (E forse anche per l’energia della ciambella😊).

La partita è stata combattuta, ogni set tirato e caratterizzato da lunghi scambi. Meritavamo di vincere o almeno prendere un punto al tie break: come squadra abbiamo avuto un bel atteggiamento ed approccio alla partita, nulla a che vedere con il match di andata, ma ciò nonostante (ahimè) è terminata 1/3 per le avversarie, molto più fredde e più ciniche nei momenti decisivi rispetto a noi.

I parziali 1/3: 25-22 / 19-25 / 21-25 / 25-27.

Insomma non sempre si può ottenere il meglio, come non tutte le ciambelle escono col buco… forse 😉! Date un’occhiata alla ricetta di oggi!


Ingredienti per tortiera 26 cm:

  • 240 gr farina 00
  • 180 gr zucchero
  • 3 uova
  • 250 gr ricotta
  • 80 gr olio di girasole
  • 150 gr cioccolato (fondente, bianco, gocce di cioccolato)
  • 1 bustina di lievito

Procedimento: iniziamo sbattendo uova e zucchero con le fruste in una terrina fin quando non diventano chiare e spumose, successivamente aggiungiamo la ricotta e l’olio a filo continuando ad amalgamare il composto.

Poi passiamo al setaccio farina e lievito, lo aggiungiamo poco alla volta all’impasto in terrina e infine il tocco goloso… sminuzzare al coltello la cioccolata (io ho usato cioccolato fondente e bianco) o usare le gocce di cioccolato già pronte, e mescolarle nell’impasto.

Imburrare uno stampo da ciambella, mettervi il composto e decorare con scaglie e gocce di cioccolata. Infornare per 40’ a 180°, fino a doratura. Sfornare e lasciare raffreddare prima di tirarla fuori dallo stampo. E via le danze alle papille gustative! 😊

Classificazione: 5 su 5.

ricette dolci · Torta alle mele senza burro

SuperClassico

Prendete il weekend con il turno di riposo, la zona arancione, un po’ di ingredienti ed il post è servito!

Oggi mi sono dilettata nella più classica delle ricette, quella che fai con le nonne da piccola, o nel mio caso, con mia mamma che mi tagliava le mele ed io che impastavo con tanto amore. Ebbene sì, non so per quale motivo i dolci di mia mamma non lievitavano o non riuscivano (è brava eh, non voglio sminuirla 😊), e quindi mi chiamava sempre in causa per le occasioni golose.

Le donne di casa

Proprio ieri durante la videochiamata con i miei e mia sorella Giulia, rinchiusi in zona rossa in Toscana, abbiamo ricordato questi momenti ai fornelli e quelli molto più recenti del lockdown di marzo. Vi dico solo che abbiamo fatto un contest in famiglia per il menù più avvincente e gustoso, ogni weekend a turno ognuno di noi si dilettava in qualche piatto e gli altri votavano: la #GuidiCookingChallenge!  Siete curiosi di sapere come è finita?

Ve lo dico dopo la ricetta 😉

Ingredienti per tortiera 26 cm:

  • 3 mele medie
  • 200 gr di farina 00
  • 170 gr yogurt greco 0% (a temperatura ambiente)
  • 2 uova
  • 150 gr zucchero
  • 50 gr olio di semi di girasole
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 limone (scorza e succo)
  • Cannella q.b.

Procedimento: Iniziare sbucciando le mele, tagliandole a fettine e mettendole da parte in una ciotola con il succo di limone (onde evitare che si anneriscano).

Adesso passiamo all’impasto: utilizzando le fruste elettriche e una terrina, dobbiamo montare le uova con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata finché l’impasto non diventa spumoso; dopodiché aggiungiamo l’olio a filo continuando a mescolare con le fruste.

Setacciamo la farina con il lievito e incorporiamo un cucchiaio all’impasto nella terrina, poi lo yogurt, la cannella a piacimento, e infine tutta la farina continuando a mescolare per togliere i grumi. Dovremmo ottenere una consistenza liscia e corposa.

Passiamo a infornare! Versiamo l’impasto nella teglia e decoriamo con le fettine di mela a nostro piacimento! Per un tocco goloso cospargete la superficie con due cucchiaini di zucchero e cannella, e via in forno per 45’ a 180°.

Ecco il risultato della Challenge: mio babbo cucinava le pizze surgelate, mia mamma solo menù light (vista la sedentarietà della quarantena), io e mia sorella ci siamo contese il titolo…. Ed ho vinto! Anche se Giulia aveva provato a barare! 😉

Insomma, spero di avervi fatto sorridere, addolcire ed aver rievocato qualche bel ricordo! Alla prossima!

ricette dolci · Sbriciolata ricotta e cioccolato

Le paste del capitano

Olimpia Teodora Ravenna

Eccoci all’esordio! Sia in campo, da capitano di una giovane talentuosa squadra di pallavolo di serie A2, sia in cucina, con le prime paste della stagione. Quest’anno la stagione sportiva è inusuale rispetto gli altri anni a causa del Covid-19, ci alleniamo ogni giorno in palestra con le dovute precauzioni: gel sanificanti, mascherine e tamponi, ma non avremmo mai pensato che la pandemia mondiale ci distanziasse così tanto, anche in campo attraverso una rete!

Chi l’avrebbe detto che un giorno il saluto prima della gara sarebbe stato in fila ordinata sui 3 metri del campo? Ad applaudire agli avversari, visto che gli spalti si sono svuotati del pubblico? O che il sorteggio tra capitani non si sarebbe più svolto con strette di mano, bensì con pugnetti o gomitate?

Fatto sta che un esordio va festeggiato e mi sono presa del tempo in cucina per divertirmi! A parte che, diciamocelo, ogni scusa è buona per cucinare! Lunedì libero: un classico lunedì post partita, la famosa giornata di riposo dell’atleta, che ognuno può trascorrere nel modo che preferisce. C’è chi esce in giro per i negozi, chi deve studiare per un esame, chi si dedica al relax e serie tv, e poi ci sono io: compro gli ingredienti per fare un dolce, metto la musica a palla e inizio a pasticciare! Inoltre sapere che la torta andrà a soddisfare i palati delle mie compagne mi stimola ancora di più, non c’è cosa più bella che vedere le persone attorno a te FELICI con un piccolo gesto. 🙂

Ingredienti per tortiera 28 cm:

  • FROLLA:
    • 300 gr. farina 00
    • 115 gr. burro
    • 1 uovo
    • 150 gr. zucchero
    • 1/2 bustina lievito per dolci
  • RIPIENO:
    • 400 gr. ricotta
    • 150 gr. cioccolato (barretta o gocce di cioccolata)
    • 150 gr. zucchero
    • gocce di cioccolata per decorare

Procedimento: Impastare gli ingredienti della frolla in una terrina, divertendosi a impiastricciarsi le mani creando un composto di frolla sbriciolato tipo crumble. Metterlo in frigo a riposare per 30′.

Nel frattempo pensiamo al ripieno: frullare con un minipimer la ricotta con lo zucchero e aggiungere le scaglie di cioccolato tritate (al coltello o nel tritatutto, oppure le gocce di cioccolato se le avete preferite alla barretta) da incorporare.

Prendiamo una teglia da imburrare, modelliamo la frolla (non tutta) per creare il fondo della nostra torta, mettiamo il composto di ricotta e cioccolato e infine ricopriamo con la frolla sbriciolata e gocce di cioccolato. In forno per 35′ a 180°. Controllare bene che avvenga la doratura in superficie!

Sbriciolata ricotta e cioccolato

Giuro che nei prossimi articoli migliorerò e vi condurrò a veri e propri disastri in cucina! Avendo portato la torta in palestra è mancata la foto del taglio per mostrarvi il ripieno, ma vi assicuro che era buonissima, le mie compagne possono confermare. 😉

Classificazione: 1 su 5.