Salame al cioccolato

La Fenice libera

Natale… unica parola che aleggia nell’aria dal primo dicembre, quando si apre la prima casellina del calendario dell’avvento e scopriamo la sorpresa del giorno: un pensiero, un cioccolatino, una foto. Incredibile come questo countdown riesca a farsi sentire nell’animo, l’attesa del Natale è essa stessa la gioia che ti aspetti in quei giorni di festa con famiglia e parenti.

Quest’anno sarà tutto distorto, strano, per non dire anomalo. Stiamo imparando a star lontani da famiglia, amici, fidanzati. Stiamo imparando a farci forza da soli, contare su noi stessi. Siamo inermi davanti alle nostre paure, dubbi, incertezze che comporta questo clima di restrizioni, regole e crisi.

Per noi atlete diventa un aspetto mentale importante: tutta la situazione può influenzare indirettamente il nostro stato psico-fisico, senza che possiamo rendercene conto. Però c’è una grande abilità intrinseca nello sport di squadra: siamo molto brave a crearci la “nostra famiglia” nello spogliatoio, con compagne e staff che vediamo ogni giorno in palestra e con i quali condividiamo tutto (anche i dolci che faccio 😉).  Ci sdraiamo sul lettino del fisioterapista e, mentre stiamo soffrendo per il massaggio di una contrattura, quel lettino diventa il nostro confessionale. Entriamo in spogliatoio, sedute una a fianco all’altra, due chiacchiere e qualche risata, ma comprendiamo subito chi ha la giornata storta e vuole mascherarlo.

Personalmente non ho mai sofferto la distanza dai miei cari e i miei affetti: la mia famiglia è sempre stata disponibile e attenta con me, nonostante io li abbia fatti girare per migliaia di km in tutta Italia a vedere le partite, a festeggiare il natale (quando si è giocato il 26 dicembre) e Pasqua. Record di chilometri quando ho giocato in Francia, mio babbo non mancava una partita: atterrava a Parigi venerdì sera e rientrava la domenica. Se giocavo in Costa Azzurra? Prendeva la macchina e via, al ritorno una tappa per dormire e smezzavo il viaggio alla guida verso casa.

Eppure fin quando eravamo liberi di scegliere se andare a trovare i congiunti (parola dell’anno 2020) o rientrare a casa, stavamo vivendo la nostra vita serenamente, impegnati nel nostro lavoro e nelle nostre routine. Ma cosa è cambiato? La libertà. La libertà di scegliere, fare e improvvisare. Sapere nella propria testa che il giorno di riposo (che sia weekend o il lunedì degli atleti) puoi fare ciò che vuoi, stare con chi vuoi, andare dove vuoi. Tutto ciò ti fa sentire libero: poter staccare dai pensieri negativi, poter ricaricare le pile quando sei stanco, anche solo con un abbraccio di chi ti ama o un aperitivo con la migliore amica.

Scusate la riflessione ma il Dpcm di Conte del 3 Dicembre mi ha fatto girare la testa!

Comunque torniamo alle cose meno serie… Dicembre ha sempre avuto il suo fascino, non solo perché è il mese del mio compleanno (resto umile 😉), ma è proprio l’atmosfera che si crea. Sarà la ricerca dei regali, gli addobbi luminosi per le strade del centro, le luminarie nei giardini privati per la competizione tra vicini, l’albero dell’8 dicembre che dura fino a befana, le canzoni di Michael Bublé e Mariah Carey… insomma, ognuno di noi sa gli ingredienti per questa festività! Non vedo l’ora di mettere tutti i pacchetti regalo sotto il nostro piccolo e umile alberello, grazie alla famiglia Piva, circondato da luci intermittenti di Tiger 😊

 A proposito, devo spendere due parole per tutti i sagittari che sono stati vittima di “bullismo” per la questione regali: guai a chi usa la scusa che quel regalo è “compleanno e Natale insieme”, oppure “si dai te ne faccio uno un po’ più grande”, beh meritiamo anche noi di scindere le due feste e ricevere due pensierini… ahahah 😊

Settimana pesante: come i punti pesanti che abbiamo lasciato a Soverato e i tre punti pesantissimi che ci giochiamo in casa contro Talmassons, vista la parità di posizione in classifica. Adesso serve solo consapevolezza per continuare il nostro percorso, tutto sta nello scegliere quale strada si vuole proseguire. Sul nostro taraflex rosa siamo libere, libere di scegliere come giocare, nessun pensiero e nessuna negatività che ci influenzi: noi, una rete e un pallone che non deve toccare terra.

Venerdì mattina ho messo le gomme invernali alla mia macchinina, non sia mai che nevichi anche a Ravenna (magari!), ma lo vedo improbabile. Una bella nevicata avrebbe fatto ancora più atmosfera natalizia, un po’ come vedo nelle foto e video delle mie amiche nel nord Italia. Presa l’ispirazione al balzo, ho dato il via ad un’altra ricetta che scalda i cuori, ideale per merende o dessert, il salame al cioccolato mette d’accordo tutti!

Se poi l’epilogo di questa lunga settimana di lavoro è: una bella vittoria 3/0 contro Talmassons, una prestazione eccellente delle mie bimbe e la svolta che abbiamo dato al nostro cammino! Aggiungendo i dovuti festeggiamenti insieme (per quello che è possibile) …beh, direi che non potevo chiedere di meglio! 😊

Salame al cioccolato

Ingredienti:

  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di burro morbido
  • 100 gr di zucchero
  • 2 uova fresche
  • 50 gr di cacao in polvere
  • 200 gr di biscotti secchi (tipo Orosaiwa)
  • Zucchero a velo per decorare

Procedimento: i primi passi per iniziare la preparazione del salame al cioccolato sono: sciogliere il cioccolato a bagnomaria, per poi lasciarlo raffreddare, far ammorbidire il burro in una ciotola (io l’ho semplicemente messo al calore del termosifone), e sbriciolare i biscotti con l’aiuto di un bicchiere o semplicemente con le mani.

In una ciotola lavorate con la frusta uova e zucchero per avere un composto montato, poi aggiungete il burro ammorbidito a tocchetti in modo da lavorarlo e amalgamare bene con l’impasto sempre usando le fruste. Aggiungete il cacao amaro setacciato e il cioccolato fuso che avete fatto raffreddare, usate la spatola per mescolare bene, infine unite i biscotti sbriciolati.

Adesso prendiamo un foglio di carta forno, trasferiamoci il composto che risulterà abbastanza solido e modelliamo a forma di salame per compattarlo bene a mano con l’aiuto della carta forno, poi chiudiamo l’involucro alle estremità formando una caramella e lo trasferiamo in freezer. Questo passaggio è importante per abbattere le uova che sono state utilizzate a crudo. Se si gradisce un salame più morbido possiamo conservarlo in frigo nelle due ore prima di servirlo.

Quando vogliamo mangiarlo, togliamo la carta forno, cospargiamo di zucchero a velo e tagliamo a fette!

Un dolce gustoso per grandi e piccoli, idea per questo periodo di feste: facile, veloce e risultato garantito!


Classificazione: 4 su 5.