ricette dolci · Torta carote e mandorle

Chi si ferma è perduto!

Nell’inizio di questo 2021 ci sono stati strascichi del 2020, sembra un po’ il continuo di un sequel.

Gennaio è stato un periodo difficile e arduo, partite toste per punti pesanti dopo un lungo stop.

Inutile negarlo: il campionato va giocato, non ci si può solo allenare. Tutti i giorni trascorsi in palestra a farci venire lividi, a incassarci le dita e a sudare come delle matte senza trovare la soddisfazione di giocare. Noi siamo una squadra giovane che ha bisogno di continuità: indubbiamente la programmazione delle partite della Lega, tra rinvii del mese di dicembre, recuperi a causa Covid e l’ignara sorte della seconda fase, non stanno giocando a nostro favore. Ma è proprio nelle avversità che dobbiamo trovare la forza di reagire. A volte la reazione non è immediata, ma una presa di coscienza lenta e graduale. Consapevolezza. Consapevolezza di ciò che si è.

A Martignacco, domenica 24, abbiamo esorcizzato un palazzetto che la stagione precedente ha assistito al brutto infortunio della mia grande compagna, nonché coinquilina, Elisa Morolli. Nella rifinitura della mattina non sono riuscita a sedermi su quella panchina, ho messo la borsa nelle sedie retrostanti, il brivido del ricordo era ancora sulla schiena.

Ammetto di non riuscire a restare lucida in alcune situazioni, soprattutto se qualcosa di grave colpisce una persona a cui tengo molto: mi paralizzo, nella mia testa penso sia tutto finto, che non stia realmente succedendo, una sorta di alienazione dall’accaduto. E vi dirò di più, l’esorcismo è riuscito alla perfezione perché Elisa è tornata in campo più forte di prima, e il destino ha voluto che fosse proprio in questo weekend.

Tornando alla nostra prestazione, beh che dire… finalmente abbiamo giocato: dopo un primo set contratto e fin troppo pensieroso, ci siamo rimboccate i manicotti e abbiamo dato battaglia negli altri tre set. Volevamo vincere. Senza giri di parole, sapevamo cosa volevamo ottenere.

Nelle ultime quattro giornate abbiamo perso tre partite e conquistato solo 4 punti dei 12 in palio, al termine della nostra prima fase ci classifichiamo quarte a 25 punti, senza contare i recuperi che si devono ancora giocare.

Il passo per rientrare del Girone Salvezza è breve, per non dire che già ci siamo dentro, ma nulla ci deve scoraggiare. I playoff si possono sempre conquistare arrivando primi in questo girone, e perché non godersi il viaggio? La strada più lunga nasconde i paesaggi migliori.

Aspettiamo le prossime due settimane (e spero non di più) per capire quale sarà la nostra sorte, le date della seconda fase, le nostre avversarie. I tempi incerti del 2020 non si sono conclusi, stanno macchiando a sprazzi questo 2021. Mettiamoci l’animo in pace e prendiamo tutto ciò che di bello succede 😊. Penseremo un po’ a noi, al nostro benessere psico-fisico e ai nostri esami, così torneremo ricaricate e rigenerate.

Torta carote e mandorle

Ingredienti per una tortiera da 26 cm:

  • 330 gr Farina 00
  • 250 gr zucchero
  • 3 uova
  • 380 gr di carote
  • 100gr di mandorle (o farina di mandorle)
  • 115gr olio di semi
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Partiamo dalle carote e dalle mandorle: peliamo le carote e tritiamole con un tritatutto, facciamo altrettanto con le mandorle (senza pelarle ovviamente) oppure salterete questo passaggio se avete la farina di mandorle.

Ora occupiamoci delle uova separando i tuorli dagli albumi: in una terrina montiamo i tuorli con lo zucchero grazie alle fruste e in un altro contenitore gli albumi a neve. Nella ciotola con il composto di tuorli e zucchero aggiungiamo le carote e le mandorle tritate, amalgamiamo con una spatola, poi aggiungiamo tutti gli ingredienti secchi setacciati e continuiamo a mescolare aggiungendo l’olio a filo.

Una volta ottenuto un composto omogeneo, potrebbe risultare un po’ asciutto e colloso ma non preoccupatevi, noi andiamo ad aggiungere gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l’alto.

Versiamo il composto nella tortiera e inforniamo per 40 min a 170°. La torta camilla è pronta per esser mangiata sia a colazione oppure appena sfornata, se non sapete resistere come me! 😉



Restart!

È passato un anno. Era esattamente il 23 febbraio 2020. Ricordo quella giornata come fosse ieri. È stata l’ultima partita disputata sul taraflex rosa della scorsa stagione: la vittoria al Geopalace di Olbia, altri tre punti per la corsa ai playoffs della pool promozione, gli abbracci nella foto di rito, il terzo tempo allestito a… Continua a leggere Restart!

In bilico: devi continuare a muoverti per stare in equilibrio!

Eccoci qua con un nuovo articolo online! Vi sono mancata? 😊 Come avrete immaginato, io scrivo quel che mi passa per la testa, pensieri, flussi di coscienza e su come io e le mie compagne trascorriamo le giornate nella nostra vita da atlete. Dall’ultimo articolo avrete capito che la nostra situazione di campionato è in… Continua a leggere In bilico: devi continuare a muoverti per stare in equilibrio!

Solo Buoni Propositi!

Scusate l’assenza ma le ferie sono ferie anche dal blog 😊 In queste settimane di vacanza, meglio dire riposo dalle partite, sebbene alternate da sedute di allenamento e di preparazione fisica, ho staccato la spina per un po’. I giorni di Natale e Santo Stefano sono volati, letteralmente. Ringrazio di aver trascorso quei giorni a… Continua a leggere Solo Buoni Propositi!

Buon Rosso Natale!

Rosso….. Non sto parlando di crisi economica! E nemmeno di vestiti! Né di palline dell’albero di natale o delle luci! Per quanto io possa amare questo colore, sta “tingendo” un po’ troppo la nostra Italia! Due articoli fa, o meglio due settimane fa all’alba del nuovo dpcm (se non avete letto la mia riflessione dovete… Continua a leggere Buon Rosso Natale!

Un soffio e… son 28!

Eccoci qua! Un’altra puntata del blog per raccontarvi un po’ di me! Dopo la vittoria contro Talmassons abbiamo consolidato la quarta posizione in classifica e affrontato la settimana con molta serenità, consapevoli del nostro potenziale in crescita e del lavoro da svolgere ancora in questi mesi, giorno dopo giorno. Questa settimana inizia con gli animi… Continua a leggere Un soffio e… son 28!

ricette dolci · Torta 7 vasetti

Un soffio e… son 28!

Eccoci qua! Un’altra puntata del blog per raccontarvi un po’ di me!

Dopo la vittoria contro Talmassons abbiamo consolidato la quarta posizione in classifica e affrontato la settimana con molta serenità, consapevoli del nostro potenziale in crescita e del lavoro da svolgere ancora in questi mesi, giorno dopo giorno.

Questa settimana inizia con gli animi distesi, il clima in città è tranquillo. Lunedì, giorno di ponte con l’8 dicembre, la gente si riversa nelle strade del centro di Ravenna, rallegrata dal ritorno in zona gialla dell’Emilia Romagna, anche solo per una colazione al bar o completare gli ultimi acquisti di Natale.

Per noi, che l’8 è tutto tranne che un giorno di festa, torniamo alla nostra routine settimanale, sebbene questo weekend del 13 dicembre non giocheremo la partita contro Macerata, causa positività al covid nella squadra avversaria. Un piccolo ostacolo di percorso che, per fortuna, non ci ha coinvolto direttamente, ma recupereremo il match nell’infrasettimanale del 20 gennaio.

Non pensate che la pausa dalla partita equivalga a “settimana relax”, anzi, il nostro buon preparatore si è divertito a compilare le schede pesi con tutti gli esercizi possibili per le tre sedute che ci aspettavano! Dolori ovunque e poca deambulazione! Ahaha 😊

Le settimane di riposo durante la fase di campionato sono un richiamo alla preparazione fisica: aumentando il numero di esercizi, i carichi e la frequenza cardiaca, dobbiamo tenere il nostro corpo allenato e in certi casi portarlo allo stremo delle forze per poterlo abituare ad affrontare settimane concentrate di partite, come saranno quelle di gennaio.

La sera di mercoledì 9 dicembre ho avuto il piacere di partecipare ad una video-call con le ragazze delle giovanili del New Volley 2019, unione della mia prima società sportiva Pallavolo San Vincenzo con quella di Venturina, e ritrovare online il mio primo allenatore Massimo Asperti e altri componenti sanvincenzini. Dopo una prima introduzione alla mia carriera sportiva sono iniziate le domande di Massimo Pino e delle ragazze, così abbiamo trascorso insieme un’oretta, durante la quale spero di aver trasmesso la mia passione e aiutato le giovani atlete a crederci, a non mollare lo sport nonostante questo periodo di stop obbligatorio, e ad affrontare le proprie paure per quanto riguarda conciliare sport-studio-tempo libero!

A proposito di studio, le ore davanti il computer dedicate al lavoro dei progetti universitari non sono mai abbastanza! Sono testarda e pignola, se mi metto in testa una cosa faccio di tutto per arrivare al risultato migliore, qualche volta stressandomi più del previsto e, visti i pochi esami che mi restano, sfrutto le mie ore libere pomeridiane per studiare. (Lo ammetto: a volte sono anche notturna, ho lavorato al computer oltre la mezzanotte!)

Ma giovedì scorso, il 10 dicembre, ho voluto dedicare del tempo alla mia cucina, avevo bisogno di sfogare la mia stanchezza fisica e mentale, in casa nostra c’era bisogno di risollevare l’umore e… cosa c’è di più bello di mescolare ingredienti e ottenere una torta? Non avendo fatto la spesa, e non volendo farla in vista del weekend libero (famoso svuota-frigo), ho semplicemente usato ciò che mi era rimasto in dispensa e un vasetto dello yogurt! 🙂

Ho pensato…perché non fare la torta 7 vasetti, come i 7 giorni che mi separano dal mio compleanno?

Questa ricetta mi rappresenta a pieno: un dolce semplice, gustoso e soffice al suo interno.

Un po’ come me: all’esterno ho la corazza di ferro e la testa dura, è molto difficile che mi apra con persone nuove se prima non ho osservato la situazione e studiato le intenzioni della persona di fronte, ma all’interno ho un animo buono, tenero e giocherellone, quello che non ti aspetteresti mai dopo il primo impatto. (Non fatemi arrabbiare però 😉 )

Mi basta conoscere un po’ le persone che mi circondano per sentirmi subito a mio agio e diventare una persona alla mano: socievole, scherzosa, sempre positiva, buona ascoltatrice dei problemi altrui (e provare a risolverli), empatica e semplicemente buona. Ovvio, ho i miei difetti, come tutti del resto: la testardaggine e l’orgoglio vanno a braccetto, non amo perdere o ammettere di avere torto, non mi riesce chiedere aiuto quando ne ho bisogno (anche se nessuno si salva da solo), non esprimo la mia tristezza perché non voglio che gli altri mi vedano fragile.

Mi sono accorta di una cosa però… in tutta questa descrizione, forse un po’ confusionaria e contradditoria, di essere cambiata e cresciuta negli anni. Una vera e propria evoluzione personale. Sembra ieri quando partii da casa a 17 anni per giocare a Treviso, lontana da tutti, in una nuova città, un nuovo liceo e la maturità da superare, ma con gli occhi di una bimba sognatrice.

Sembra ieri quando sei anni fa, all’età di 22 anni, presi la decisione di trasferirmi a giocare in Francia come straniera, a Evreux, a migliaia di km dalla mia famiglia, dal mio ragazzo, dalle mie amicizie, in una città dove non conoscevo la lingua, e voi avreste pensato “ma lei è pazza? non ha paura? è pronta a rischiare tutto?” …eppure svoltai con la mia carriera pallavolistica: premio per miglior muro del campionato di Elite e rientrai a giocare in Italia in A2, dove mi trovo tutt’ora.

Quella bambina, che era andata via di casa a diciassette anni, un po’ timida e impacciata, che ha vissuto in case diverse, che ha esplorato tante città, che ha conosciuto una marea di persone, che ha stretto milioni di legami ed amicizie, aveva paura sì, ha fatto errori sì, ma la sua voglia di conoscere, di vivere, di viaggiare e di sentirsi eternamente giovane aveva prevalso! Ed ecco come è subito diventata grande: una piccola grande donna.

HB to Me!

Oggi esce l’articolo e domani spengo le candeline: non rimpiango nulla di questi 28 anni di vita, li ho vissuti come io ho deciso e me li godo tutti. Così come farò con tutti gli altri anni che verranno! 😊

Torta 7 vasetti

Ingredienti per tortiera 26 cm:

  • 1 vasetto di yogurt bianco greco (170gr)
  • 2 vasetti di zucchero
  • 2 vasetti di farina
  • 1 vasetto di fecola
  • 1 vasetto olio di semi
  • 3 uova
  • Scorza di limone
  • Una bustina di lievito

[Nb. le misurazioni degli altri ingredienti fatte con il vasetto dello yogurt sono da considerarsi a un dito dal bordo]

Procedimento: Prendiamo una terrina e mescoliamo con le fruste lo yogurt con lo zucchero, separiamo i tuorli dall’albume in due ciotole diverse, e aggiungiamo i tuorli delle uova al composto. Continuando a lavorare con le fruste versiamo l’olio a filo e infine grattugiamo la scorza di limone a piacere.

Dopodiché passiamo agli ingredienti secchi: setacciamo la farina, la fecola e il lievito e amalgamiamo tutto con l’impasto per renderlo senza grumi. Ora lasciamo da parte la terrina con l’impasto e occupiamoci degli albumi. Per rendere la torta soffice montiamo gli albumi a neve ferma (ho fatto la prova di girare la ciotola 😊 e la cucina è salva), una volta superato il test possiamo unire gli albumi montati all’impasto della terrina, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola per non far impazzire il composto.

Appena siamo soddisfatti del lavoro, possiamo versare l’impasto in uno stampo imburrato e lasciarlo cuocere in forno a 180° per 45’. Se notate che la torta inizia a dorarsi a metà cottura, mettete sopra un foglio di alluminio (io ho dovuto farlo per evitare bruciasse).

Una volta sfornata, lasciamola raffreddare e ultimiamo con lo zucchero a velo! Io ho aggiunto la marmellata di lamponi, un contrasto perfetto tra dolce e l’aspro della confettura, ma potete usare quella che più vi piace!


Classificazione: 5 su 5.

Chi si ferma è perduto!

Nell’inizio di questo 2021 ci sono stati strascichi del 2020, sembra un po’ il continuo di un sequel. Gennaio è stato un periodo difficile e arduo, partite toste per punti pesanti dopo un lungo stop. Inutile negarlo: il campionato va giocato, non ci si può solo allenare. Tutti i giorni trascorsi in palestra a farci… Continua a leggere Chi si ferma è perduto!

La Fenice libera

Natale… unica parola che aleggia nell’aria dal primo dicembre, quando si apre la prima casellina del calendario dell’avvento e scopriamo la sorpresa del giorno: un pensiero, un cioccolatino, una foto. Incredibile come questo countdown riesca a farsi sentire nell’animo, l’attesa del Natale è essa stessa la gioia che ti aspetti in quei giorni di festa… Continua a leggere La Fenice libera

Rotolando verso Sud

S’intitola così la canzone dei Negrita del 2005 e fa proprio a caso nostro: un lungo lunghissimo viaggio verso Soverato per giocare la seconda giornata del girone di ritorno. Questa settimana è trascorsa molto veloce. Forse sarà stata la partenza alle 6:00 di sabato mattina ad avermi fatto entrare già in clima partita, un giorno… Continua a leggere Rotolando verso Sud

SuperClassico

Prendete il weekend con il turno di riposo, la zona arancione, un po’ di ingredienti ed il post è servito! Oggi mi sono dilettata nella più classica delle ricette, quella che fai con le nonne da piccola, o nel mio caso, con mia mamma che mi tagliava le mele ed io che impastavo con tanto… Continua a leggere SuperClassico

Le paste del capitano

Eccoci all’esordio! Sia in campo, da capitano di una giovane talentuosa squadra di pallavolo di serie A2, sia in cucina, con le prime paste della stagione. Quest’anno la stagione sportiva è inusuale rispetto gli altri anni a causa del Covid-19, ci alleniamo ogni giorno in palestra con le dovute precauzioni: gel sanificanti, mascherine e tamponi,… Continua a leggere Le paste del capitano